3) Nietzsche. L'eccesso di storia  negativo.
Contro lo storicismo, che Nietzsche considera una malattia
spirituale, vi sono due medicine: l'antistorico e il sovrastorico.
Egli poi ricorda che la vita deve dominare sulla coscienza.
F. Nietzsche, Considerazioni inattuali, secondo, Utilit e danno
della storia per la vita.

 L'eccesso di storia ha intaccato la forza plastica della vita,
essa non  pi capace di servirsi del passato come di un robusto
nutrimento. Il male  terribile, e nondimeno, se la giovent non
avesse il dono chiaroveggente della natura, nessuno saprebbe che
esso  un male e che si  perduto un paradiso di salute. Ma questa
stessa giovent indovina anche col salutare istinto della natura
stessa come questo paradiso si possa riconquistare; essa conosce
gli unguenti e le medicine contro la malattia storica, contro
l'eccesso dell'elemento storico: come si chiamano?.
Non ci si stupisca, si chiamano con nomi di veleni: i rimedi
contro l'elemento storico si chiamano -l'antistorico e il
sovrastorico. Con questi nomi ritorniamo all'inizio della nostra
trattazione e alla sua serenit.
Con il termine l'antistorico designo la forza e l'arte di poter
dimenticare e di rinchiudersi in un orizzonte limitato;
sovrastoriche chiamo le potenze che distolgono lo sguardo dal
divenire, volgendolo a ci che d all'esistenza il carattere
dell'eterno e dell'immutabile, all' arte e alla religione. La
scienza - essa infatti che parlerebbe di veleni - in quella
forza, in queste potenze vede potenze e forze avverse: essa reputa
infatti vera e giusta, ossia una considerazione scientifica, solo
la considerazione delle cose che vede dappertutto un divenuto, un
elemento storico, e in nessun luogo un ente, un eterno. Allo
stesso modo che essa vive in intima contraddizione con le forze
eternizzanti dell'arte e della religione, cos essa odia l'oblio,
la morte del sapere, come pure cerca di eliminare tutte le
delimitazioni dell'orizzonte e getta l'uomo in quel mare infinito
e illimitato di onde luminose, nel mare del divenire conosciuto.
Almeno vi potesse vivere! Allo stesso modo che per un terremoto le
citt crollano, si spopolano e l'uomo costruisce solo tremando e
di nascosto la sua casa su un suolo vulcanico, cos anche la vita
si abbatte su se stessa, diventando debole e scoraggiata, se il
terremoto di idee che la scienza provoca toglie all'uomo il
fondamento di tutta la sua sicurezza e la sua pace, la fede in ci
che perdura ed  eterno. Ma la vita deve dominare sulla
conoscenza, sulla scienza, oppure la conoscenza deve dominare
sulla vita? Quale delle due forze  la pi alta e la decisiva?
Nessuno pu dubitarne: la vita  il potere pi alto, dominante,
poich una conoscenza che distruggesse la vita distruggerebbe nel
contempo se stessa.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1976, volume
venticinquesimo, pagine 102-103.
